6 criteri per riconoscere un buon traduttore anche senza conoscere la sua lingua

Traduttore lavora al pc portatile

Per chi non parla una lingua straniera, valutare la qualità di una traduzione è difficile. Proprio per questo ricorrete a un traduttore: perché non conoscete la sua lingua.

Ma nonostante ciò, potete comunque verificare se il vostro traduttore ha fatto un buon lavoro.

Di seguito vi illustriamo i criteri, non solo linguistici, che vi aiuteranno a capirlo.

1. Le vostre indicazioni sono tenute in considerazione.

Se nella vostra azienda avete un glossario di termini da utilizzare, mettetelo a disposizione del traduttore. Un buon traduttore tiene in considerazione le vostre indicazioni, non solo per quanto riguarda la terminologia ma anche lo stile linguistico.

L'utilizzo uniforme di termini specifici e uno stile omogeneo nell'ambito della comunicazione aziendale creano una forte identità aziendale che vi rende più convincenti agli occhi dei clienti.

2. I termini di consegna concordati sono rispettati.

Quando affidate una traduzione, concordate una consegna. Un buon traduttore la rispetta.

E qualora dovesse verificarsi un imprevisto, vi informerà per tempo, in modo da stabilire insieme come procedere, ad esempio stabilendo le priorità nel caso di progetti grandi con tanti file.

3. Le traduzioni sono consegnate nel formato concordato.

Solitamente un traduttore consegna il testo finito nello stesso formato del testo ricevuto. Tuttavia potete richiedere anche un formato diverso: un buon traduttore si regolerà di conseguenza.

Non è solo il tipo di file ad avere importanza nella consegna, ma anche come essa deve avvenire: tramite e-mail o deve essere caricata in un portale online?

4. I vostri collaboratori e/o clienti del Paese target danno un feedback positivo.

Il feedback di clienti e collaboratori del Paese target si rivela spesso utile. Loro sono in grado di giudicare se il testo è comprensibile e se riflette lo scopo per il quale è previsto.

È un testo informativo per una comunicazione aziendale interna o deve essere pubblicato? Il traduttore ha rispettato le relative convenzioni? Un comunicato stampa in Spagna, ad esempio, sarà molto diverso da uno in Russia.

5. È utilizzata la corretta variante linguistica.

Un buon traduttore osserva anche le più piccole raffinatezze linguistiche e adopera la variante linguistica del pubblico a cui il testo si rivolge. Il francese della Francia, ad esempio, si distingue da quello di Canada o Svizzera per l'utilizzo di determinate parole. Anche ortografia e punteggiatura possono essere diverse.

Lo stesso accade per l'inglese e lo spagnolo: il testo è per gli USA o per il Regno Unito? Si rivolge a Spagna, Argentina o a un altro Paese sudamericano?

6. Il target è preso in considerazione.

Ovviamente anche il target ha un ruolo importante. Nella migliore delle ipotesi, il traduttore adeguerà lo stile al pubblico.

Se la vostra azienda include più marchi che si rivolgono a target diversi, allora il traduttore ne terrà conto, ricorrendo a registri linguistici differenti.

Segmento di prezzo, target e identità del marchio influenzano la scrittura del traduttore per quanto riguarda terminologia, modo di rivolgersi e stile.

La competenza linguistica non è tutto

Un buon traduttore non si riconosce solo dal talento linguistico, ma anche da una collaborazione efficiente e affidabile.

A cosa serve una traduzione perfetta se non la ricevete in tempo? Un buon traduttore, quindi, deve anche saper gestire efficacemente i propri lavori.

Siete alla ricerca di un traduttore adatto per un vostro nuovo progetto?

Allora verificate anche questi punti: ha una formazione adeguata? Le sue aree di specializzazione ed esperienze coincidono con l'argomento del vostro testo? Un buon traduttore è quello che si adatta perfettamente a voi e alle vostre esigenze.

Scoprite anche come trovare i migliori traduttori verso l'inglese per il vostro negozio online.